I professori universitari e i ricercatori dipendenti delle Università italiane statali accedono alla cessione del quinto con condizioni molto vantaggiose. Le Università statali sono enti pubblici di grande solidità e prestigio, il che si traduce in tassi tra i più bassi del mercato, importi elevati e approvazione rapida anche con CRIF negativo.
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Sì, tutti i professori e ricercatori dipendenti delle Università statali italiane con contratto a tempo indeterminato possono richiedere la cessione del quinto. La rata massima è il 20% dello stipendio netto mensile.
Un Ricercatore con stipendio netto di €1.800 mensili può ottenere circa €40.000-€45.000 in 10 anni. Un Professore Associato con stipendio di €2.500 può arrivare a €55.000-€60.000. Un Professore Ordinario con stipendio di €3.500 può ottenere fino a €75.000.
Sì. La valutazione si basa sulla solidità dell'Università statale datore di lavoro, non sulla storia creditizia personale. Questo rende la cessione del quinto accessibile anche a chi ha avuto problemi di credito in passato.
No. La cessione del quinto è disponibile solo per i dipendenti a tempo indeterminato. I professori a contratto, i docenti a tempo determinato e gli assegnisti di ricerca non possono accedervi. Contattaci per valutare soluzioni alternative.
Sì. I professori universitari possono affiancare alla cessione del quinto (20%) anche una delega di pagamento (ulteriore 20%), cedendo fino al 40% dello stipendio netto.
Le Università private non sono enti pubblici, quindi le condizioni sono simili a quelle dei dipendenti privati. Contattaci per una valutazione specifica in base all'Ateneo.
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