I medici, i dirigenti sanitari e il personale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) dipendono da ASL, AO e IRCCS, enti pubblici di grande solidità. Questo garantisce condizioni vantaggiose per la cessione del quinto, con tassi agevolati e approvazione rapida anche con CRIF negativo.
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Sì, tutti i medici dipendenti del SSN (ASL, AO, IRCCS) con contratto a tempo indeterminato possono richiedere la cessione del quinto. La rata massima è il 20% dello stipendio netto mensile.
Un Medico di I livello con stipendio netto di €2.500 mensili può ottenere una rata fino a €500 al mese. Con 10 anni di durata, l'importo finanziabile è circa €55.000-€60.000. Un Primario con stipendio di €4.000 può ottenere fino a €75.000.
Sì. La valutazione si basa sulla solidità del datore di lavoro (ASL o AO), non sulla storia creditizia personale.
I medici di medicina generale convenzionati con il SSN non sono dipendenti ma liberi professionisti convenzionati. Non possono accedere alla cessione del quinto standard. Contattaci per valutare soluzioni alternative.
Sì. I medici dipendenti del SSN possono affiancare alla cessione del quinto (20%) anche una delega di pagamento (ulteriore 20%), cedendo fino al 40% dello stipendio netto.
I medici specializzandi percepiscono una borsa di studio, non uno stipendio da dipendente. Non possono accedere alla cessione del quinto. La cessione del quinto è disponibile solo dopo l'assunzione a tempo indeterminato.
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