I magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari dipendenti dello Stato italiano accedono alla cessione del quinto con le condizioni più vantaggiose del mercato. Gli stipendi elevati e la stabilità assoluta del rapporto di lavoro garantiscono tassi minimi, importi massimi e approvazione immediata.
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Sì. I magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari sono dipendenti statali a tutti gli effetti e possono richiedere la cessione del quinto. La rata massima è il 20% dello stipendio netto mensile.
Un magistrato di prima nomina con stipendio netto di circa €3.000 mensili può ottenere circa €65.000-€70.000 in 10 anni. Un magistrato di Cassazione con stipendio di €5.000+ può ottenere il massimo di €75.000.
Sì. La valutazione si basa sulla solidità dello Stato come datore di lavoro, non sulla storia creditizia personale. Questo rende la cessione del quinto accessibile anche a chi ha avuto problemi di credito in passato.
Sì. I magistrati possono affiancare alla cessione del quinto (20%) anche una delega di pagamento (ulteriore 20%), cedendo fino al 40% dello stipendio netto, ottenendo così una liquidità molto elevata.
Documento d'identità, codice fiscale, ultime 3 buste paga, CUD/730 dell'ultimo anno, decreto di nomina o attestazione di servizio. La procedura è semplice e veloce grazie alla solidità del datore di lavoro.
No. I magistrati onorari (giudici di pace, giudici onorari di tribunale) non sono dipendenti a tempo indeterminato dello Stato e non possono accedere alla cessione del quinto. Contattaci per valutare soluzioni alternative.
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