I militari dell'Esercito Italiano in servizio permanente effettivo accedono alla cessione del quinto con condizioni privilegiate. Il Ministero della Difesa è uno dei datori di lavoro statali più solidi d'Italia, garantendo tassi agevolati, importi elevati e approvazione rapida anche con CRIF negativo.
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Sì, tutti i militari dell'Esercito in servizio permanente effettivo — dal Soldato al Generale d'Armata — possono richiedere la cessione del quinto. La rata massima è il 20% dello stipendio netto mensile.
Un Soldato con stipendio netto di €1.400 mensili può ottenere una rata fino a €280 al mese. Con 10 anni di durata, l'importo finanziabile è circa €26.000-€30.000. Un Maresciallo con stipendio di €2.000 può arrivare a €45.000-€50.000. Un Ufficiale con stipendio di €3.000 può ottenere fino a €70.000-€75.000.
Sì. La cessione del quinto è garantita direttamente dallo stipendio, quindi è accessibile anche ai militari con segnalazioni negative in CRIF o con protesti. La valutazione si basa sulla solidità del datore di lavoro (il Ministero della Difesa).
Sì, ma il contratto viene firmato prima della partenza o al rientro. Durante la missione, lo stipendio continua a essere erogato e la rata viene trattenuta normalmente.
Sì. I militari dell'Esercito possono affiancare alla cessione del quinto (20% dello stipendio) anche una delega di pagamento (ulteriore 20%), arrivando a cedere fino al 40% dello stipendio netto.
No. La cessione del quinto è riservata ai militari in servizio permanente effettivo (SPE). I militari in ferma volontaria (VFP1 e VFP4) non possono accedere a questo prodotto perché il contratto ha durata determinata.
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