I Carabinieri in servizio permanente effettivo godono di condizioni privilegiate per la cessione del quinto: l'Arma dei Carabinieri è uno dei datori di lavoro più solidi d'Italia, il che si traduce in tassi agevolati, importi elevati e approvazione rapida anche con CRIF negativo.
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Sì, tutti i Carabinieri in servizio permanente effettivo — dall'Appuntato al Generale — possono richiedere la cessione del quinto. La rata massima è il 20% dello stipendio netto mensile. Con uno stipendio di €1.500 netti, la rata massima è €300 al mese.
Un Carabiniere con stipendio netto di €1.600 mensili può ottenere una rata fino a €320 al mese. Con una durata di 10 anni (120 rate), l'importo finanziabile è circa €30.000-€35.000. Un Maresciallo con stipendio di €2.200 può arrivare a €50.000-€55.000.
Sì. La cessione del quinto è garantita direttamente dallo stipendio, quindi è accessibile anche ai Carabinieri con segnalazioni negative in CRIF, Centrale Rischi o con protesti. La valutazione si basa sulla solidità del datore di lavoro (l'Arma), non sulla storia creditizia personale.
I Carabinieri in missione all'estero continuano a percepire lo stipendio italiano, quindi la rata della cessione del quinto viene regolarmente trattenuta. È consigliabile richiedere il finanziamento prima della partenza per missione.
Sì. I Carabinieri possono affiancare alla cessione del quinto (20% dello stipendio) anche una delega di pagamento (ulteriore 20%), arrivando a cedere fino al 40% dello stipendio netto. Questo permette di ottenere importi molto più elevati.
La cessione del quinto ha tassi molto più bassi rispetto a un prestito personale, non richiede garanzie aggiuntive, è accessibile anche con CRIF negativo e la rata è fissa per tutta la durata. Il prestito personale può avere tassi più alti e richiede spesso garanzie o fideiussori.
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