Hai già una cessione del quinto in corso? Scopri quando puoi rinnovarla, come ottenere liquidità aggiuntiva e se conviene farlo in anticipo.
Il rinnovo della cessione del quinto è l'operazione con cui, prima della scadenza naturale del contratto in corso, si stipula un nuovo finanziamento che estingue il precedente e mette a disposizione nuova liquidità.
In pratica: la finanziaria salda il debito residuo del vecchio contratto e ti eroga la differenza come nuova liquidità, mantenendo la stessa rata mensile (o una leggermente diversa) per una nuova durata.
💡 Esempio pratico: hai un contratto da €30.000 con €18.000 ancora da rimborsare. Con il rinnovo puoi ottenere fino a €30.000 di nuovo, di cui €18.000 vanno a saldare il vecchio debito e €12.000 sono nuova liquidità per te.
Il rinnovo è possibile dopo aver rimborsato almeno il 40% delle rate del contratto originale. Per un contratto da 120 rate (10 anni), il rinnovo è possibile dopo 48 rate (4 anni).
In alcuni casi è possibile rinnovare anche prima del 40%, se il nuovo importo è sufficientemente superiore al debito residuo. Ogni caso va valutato singolarmente.
Ottieni subito la differenza tra il nuovo importo e il debito residuo, senza aspettare la scadenza del contratto.
Se i tassi di mercato sono scesi rispetto a quando hai stipulato il contratto originale, puoi beneficiare di condizioni più vantaggiose.
La nuova durata riparte da zero, il che può abbassare la rata mensile pur ottenendo più liquidità.
Il vecchio contratto viene estinto automaticamente. Non hai due rate da gestire: solo una, come prima.
Anche in caso di segnalazioni CRIF maturate dopo il contratto originale, il rinnovo è spesso possibile.
Essendo già cliente, la documentazione richiesta per il rinnovo è spesso ridotta rispetto a una nuova pratica.
Sì. Non sei obbligato a rinnovare con la stessa finanziaria che ha erogato il contratto originale. Puoi rivolgerti a qualsiasi istituto, incluso Credass Italia, che valuterà le condizioni migliori per te.
La legge italiana (art. 125-sexies TUB) limita le penali di estinzione anticipata. Per contratti a tasso fisso, la penale massima è dell'1% del capitale residuo (0,5% se mancano meno di 12 mesi alla scadenza). Spesso queste penali vengono assorbite dal nuovo contratto.
Di solito 5-10 giorni lavorativi dalla consegna della documentazione completa. In alcuni casi, per dipendenti pubblici e pensionati, è possibile accelerare i tempi.
Sì, ma il nuovo contratto sarà stipulato con il nuovo datore di lavoro. Se sei passato da dipendente pubblico a privato (o viceversa), le condizioni potrebbero cambiare.
Il rinnovo viene registrato in CRIF come estinzione del vecchio contratto e apertura di uno nuovo. Non è un evento negativo e non peggiora il tuo profilo creditizio.
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